Quando in un bosco ne percepisci la bellezza e diventi tutt'uno con il bosco, allora, intuitivamente, sei in armonia e in pace con le Dee e con gli Dei. Essi sono parte della nostra vera natura, la nostra Natura Profonda, e quando siamo separati dalla nostra vera natura, viviamo nella paura. Percepire questa normalità vuol dire dare un senso reale al vivere che è insito in tutte le cose.

Intraprendere la Via Romana al Divino significa iniziare un percorso di risveglio: praticando l'attenzione e la consapevolezza continua ci incamminiamo lungo una strada sapendo che ciò che conta è il cammino per sè più che la destinazione.

When you, entering a forest, perceive the beauty of the forest and you feel to be in a complete harmony with it, then, intuitively, you are in peace with the Deities. They are an essential part of our real nature, our Deep Nature, and when we are separated by our real nature we live in the fear. Perceiving such normality means giving a real sense to our lives.

Undertaking the Roman Via to the Deities implies a path to awakening: with the practice of continuing consciousness and awareness we undertake our walking knowing that taking the path is more important than the destination itself
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martedì 11 ottobre 2011

12 Ottobre: Fontinalia

Il mese di Ottobre anticamente era connotato da alcune feste molto importanti: innanzitutto i Ludi Augustales (7 - 13) ed i Ludi Capitolini (15). I primi ricordavano il Divo Augusto (sarà importante affrontare il concetto di Divus distinto da quello di Deus). I Ludi Capitolini ricordavano la cacciata dei Galli dal Campidoglio. Altrettanto importante è sottolineare che queste festività venivano celebrate con dei Ludi ovvero con manifestazioni legate alla Vittoria.

Molto più complessa è la celebrazione dell'October Equus che non può essere effettuata in questa sede.

Da ricordare poi i Meditrinalia del 10 Ottobre ovvero feste "curative": durante questa festività si libava con vino nuovo e si pronunciava la seguente formula "novum vinum libo, novo veteri morbo medeor" (libo con vino nuovo affinchè il nuovo curi i vecchi mali).

Il 19 ottobre si svolgeva poi l'Armilustrium ovvero, poichè si concludeva l'anno militare iniziato il 9 marzo, si purificavano le armi e le si riponevano nel Tempio di Marte fino al successivo 1 marzo.

Il 28 si svolgevano le Isia ovvero la festa di Iside.

Una festa molto antica e molto sentita era quella delle Fontinalia del 12 ottobre in onore di Fons/Fontus figlio di Giano. Questa festività si lega alle fonti e sorgenti delle acque invisibili e che diventano visibili. Le sorgenti, i pozzi e le fontane venivano decorate con corone di fiori e si gettavano fiori nei fiumi nei pressi delle sorgenti.

Questa festività è in realtà molto più complessa di quanto possa apparire ad uno sguardo superficiale. In questa festività si sacralizzava un aspetto molto importante dell'acqua in quanto fons et origo, ovvero elemento primordiale che raccoglie in sè tutte le potenzialità dell'esistenza.

L'aspetto più rilevante delle Fontinalia (acque visibili/invisibili) è quindi la sacralizzazione di ciò che precede qualsiasi forma e di ciò che precede ogni creazione. Questa ciclicità visibile/invisibile corrisponde al rapporto immersione/emersione: l'emersione è l'atto cosmogonico della manifestazione  mentre l'immersione rappresenta una dissoluzione. L'acqua (elemento di rigenerazione) quindi evidenzia il ciclo vita-morte.

Allo stesso modo si presti attenzione all'uso dei fiori per la celebrazione di questa festività: il fiore rappresenta la bellezza fugace e l'impermanenza dell'esistenza.

L'acqua inoltre poichè precede la creazione dispone di una simbologia specifica "acquatica".(ad esempio la conchiglia). Le acque sono connesse alla Polarità Femminile, alla Luna, alla Materia, alla vitalità indifferenziata

La primordialità dell'acqua connota ogni principio "umido", indifferenziato: si rifletta sulla simbologia delle Acque Fluenti e delle Acque Gelate, sulla simbologia della "Corrente", e sul principio "discendente". La ciclicità ed il divenire espresso dalle Acque si lega pertanto alla complessa simbologia di Giano.

Questo pertanto è ciò che dobbiamo tenere presente nello svolgimento dei riti delle Fontinalia.

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