Quando in un bosco ne percepisci la bellezza e diventi tutt'uno con il bosco, allora, intuitivamente, sei in armonia e in pace con le Dee e con gli Dei. Essi sono parte della nostra vera natura, la nostra Natura Profonda, e quando siamo separati dalla nostra vera natura, viviamo nella paura. Percepire questa normalità vuol dire dare un senso reale al vivere che è insito in tutte le cose.

Intraprendere la Via Romana al Divino significa iniziare un percorso di risveglio: praticando l'attenzione e la consapevolezza continua ci incamminiamo lungo una strada sapendo che ciò che conta è il cammino per sè più che la destinazione.

When you, entering a forest, perceive the beauty of the forest and you feel to be in a complete harmony with it, then, intuitively, you are in peace with the Deities. They are an essential part of our real nature, our Deep Nature, and when we are separated by our real nature we live in the fear. Perceiving such normality means giving a real sense to our lives.

Undertaking the Roman Via to the Deities implies a path to awakening: with the practice of continuing consciousness and awareness we undertake our walking knowing that taking the path is more important than the destination itself
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mercoledì 31 maggio 2017

29-31 Maggio: Ambarvalia

In passato durante questi giorni si svolgeva un'importante processione campestre (Ambarvalia significa "giro dei campi") per onorare tutte le divinità agresti. Durante le Antiche Ambarvalia veniva effettuato un rito dei suovetaurilia ovvero il sacrificio di un maiale, di un toro e di un ariete per la purificazione della Terra. In ogni fattoria ed in ogni villaggio poi si svolgevano feste campestri.

I sacerdoti chiamati a svolgere il sacrificio dei suovetaurilia erano gli Arvali che tra loro si chiamavano fratelli (Fratres). Si trattava di sacerdoti dediti al culto della Terra tramite riti segreti che si svolgevano in un bosco dedicato alla Dea Dia in un latino arcaico. Il simbolo degli Arvali era una spiga di grano.
 
Noi oggi dedichiamo queste giornate alla Terra: può essere utile recarsi in campagna per festeggiare con amici e parenti la Madre Terra, rendere omaggio ai suoi frutti, alle attività contadine, agli animali di cui ci nutriamo e che collaborano con l'uomo nel lavoro dei campi. In particolare che siano presenti i Semplici.






Dea sancta Tellus, rerum naturae parens,
quae cuncta generas et regeneras indidem,
quod sola praestas gentibus vitalia,
caeli ac maris diva arbitra rerumque omnium,
per quam silet natura et somnos concipit,
itemque lucem reparas et noctem fugas:
tu Ditis umbras tegis et immensum chaos
ventosque et imbres tempestatesque attines
et, cum libet, dimittis et misces freta
fugasque soles et procellas concitas,
itemque, cum vis, hilarem promittis diem.
tu alimenta vitae tribuis perpetua fide,
et, cum recesserit anima, in tete refugimus:
ita, quicquid tribuis, in te cuncta recidunt.
merito vocaris Magna tu Mater deum,
pietate quia vicisti divom numina;
tuque illa vera es gentium et divom parens,
sine qua nil maturatur nec nasci potest:
tu es Magna tuque divom regina es, dea.
te, diva, adoro tuumque ego numen invoco,
facilisque praestes hoc mihi quod te rogo;
referamque grates, diva, tibi merita fide.
exaudi me, quaeso, et fave coeptis meis;
hoc quod peto a te, diva, mihi praesta volens.
herbas, quascumque generat maiestas tua,
salutis causa tribuis cunctis gentibus:
hanc nunc mihi permittas medicinam tuam.
veniat medicina cum tuis virtutibus:
quidque ex his fecero, habeat eventum bonum,
cuique easdem dedero quique easdem a me acceperint,
sanos eos praestes. denique nunc, diva, hoc mihi
maiestas praestet tua, quod te supplex rogo. 


Santa Dea Terra, madre della natura,
che da sempre generi e rigeneri tutte le cose;
perchè tu sola proteggi i viventi,
e perciò arbitra del cielo, del mare e di tutto;
per te tace la natura e dorme,
tu rinnovi la luce e fai fuggire la notte:
tu copri l’ombre di Dite e l’immenso caos;
e freni i venti e le piogge, e le tempeste,
e, quando vuoi, plachi ed agiti le acque
e fughi il sole e susciti le tempeste
e, quando vuoi, fai apparire il lieto giorno.

Con perpetua fede porgi alimenti alla vita,
e, quando l’anima si sarà allontanata, in te è il nostro rifugio:
così tutto ciò che dai, in te ricade.
Giustamente sei chiamata la Grande Madre degli dei,
perché vincesti in amore le potenze divine.
 

Tu sei veramente Mater dei viventi e degli dei;
senza te nulla può maturarsi e giungere al nascimento;
tu sei grande, tu sei regina e dea degli dei.
Te, o dea, adoro e invoco la tua potenza;
benigna concedimi ciò che ti chiedo,
e ti renderò giuste grazie, o dea.
Esaudiscimi, come tu soli, ti prego, e sii propizia ai miei compiti;
ciò che ti prego, o dea, voglimi concedere.
 

 I Semplici, quanti ne genera la tua grandezza,
tu li dai, per la loro salute, a tutte le genti:
questo tuo rimedio ora tu accordami;
venga a medicare con le sue virtù.
 

 Qualunque cosa farò con essi, abbia buon esito;
a chiunque li darò, chiunque da me li riceverà,
falli sani in ogni tempo.
T’imploro, o Dea, che a me
la tua grandezza conceda ciò che supplice ti chiedo.

giovedì 26 gennaio 2017

Sementinae - Seeds

This period of the year was in the past biased around the Feriae Sementinae (in cities) or Feriae Paganicae (in the countryside). These festivities were primarily connected to important agricultural activities for the end of the sowing.

The Flamen Quirinalis invoked:
Veruactor, Reparator, Imporcitor, insitor, Obarator, Occator, Sarritor, Subruncinator, Mesor, Conuector, Conditor, Promitor

But the core of this festival was the simultaneous invocation to Ceres and Tellus.

This is the invocation addressed to these Goddesses:

"The greedy settlers be satiated with immense harvest  because their labor has worthy prize. The tender seeds do not cease to grow and sprouts are not burned by the frost. When we sow, provide us with sunny skies; when the seed is underground, water it with  rain. The birds do not kidnap it, the ants do not steal it. and the little plant grow healthy and weeds do not choke it to produce ears of corn aplenty "


The Feriae Sementinae had, and still have, however, a meaning that goes beyond the merely agricultural sphere. The importance of this festival is stricly linked to the complex symbolism, about which I can only provide some brief considerations, related to the "seed" and the "field." 

The "field" is connected to the Earth-Tellus representing the Body, the Matter (Mater-Materia). The seed is an inert element (dead), but thrown in the ground, symbolic place of all the vital elements (Ceres), it reborns developing the full potential of the plant according to the cycles and colors of the seasons (in physical and metaphysical terms):
- Winter (black)
- Spring (white)
- Summer (red)
- Autumn (gold)

The seed then symbolizes the principle of generation, the "potential of the Being" which derives from the depths of the Earth (Ceres and Tellus). This is the base of the importance of the act of cultivating not only in a practical sense, but also, and above all, in symbolic and cult-ritual terms. Needless to say, the Gods and Goddesses must be coultivated (Colere Deos/Deas). Pietas is the correct approach to spirituality as a form of symbolic cultivation in which seeds are thrown,  they must germinate, grow, flower and generate fruit.

"The grain of wheat will not give ears until it is thrown into the field-ground-Earth": the rebirth implies the "fall." It is interesting to read therefore the above-mentioned invocation to Ceres and Tellus with this deeper interpretative perspective. 

Sementinae - Semi


In questo periodo dell'anno cadevano le anticamente denominate Feriae Sementinae (nelle città) o Feriae Paganicae nelle campagne. Si trattava di festività legate in primo luogo alle attività agricole dato che si svolgevano alla fine della semina. 

Il Flamine Quirinale invocava:
Veruactor, Reparator, Imporcitor, Insitor, Obarator, Occator, Sarritor, Subruncinator, Mesor, Conuector, Conditor, Promitor

Ma il perno di questa festività era l'invocazione contemporanea a Cerere e Tellus.

Questa è l'invocazione rivolta a queste Dee:

"Saziate di raccolti immensi gli avidi coloni perchè la loro fatica abbia degno premio. Le tenere sementi non cessino di crescere e i germogli non siano bruciati dal gelo. Quando seminiamo, rasserenate il cielo; quando il seme è sottoterra, abbeveratelo di pioggia. Gli uccelli non lo rapiscano, le formiche non lo sottraggano. E la pianticella cresca sana e la malerba non la soffochi e spighi in abbondanza",

In realtà le Feriae Sementinae avevano, e hanno ancora, tuttavia un significato che va oltre quello semplicemente agricolo. L'importanza di questa festività è dovuta infatti alla complessa simbologia, di cui posso solo fornire rapidi cenni, legata al "seme" e al "campo".

Il "campo" è connesso alla Terra-Tellus che rappresenta il Corpo, la Materia (Mater-Materia). Il seme è l'elemento inerte (morto), ma che gettato nel campo-terra, luogo simbolico di tutti gli elementi vitali (Cerere), rinasce e sviluppa tutte le potenzialità della pianta secondo il ciclo ed il colore delle stagioni (in senso fisico e metafisico):
- inverno (nero)
- primavera (bianco)
- estate (rosso)
- autunno (oro)

Il seme simboleggia quindi il principio della generazione, la potenzialità dell'essere che deriva dalle profondità della Terra (Cerere e Tellus). Ecco quindi l'importanza dell'atto del coltivare non solo in senso pratico, ma anche, e soprattutto, simbolico e cultuale. Inutile ricordare che gli Dei e le Dee si coltivano (Colere Deos/Deas) e non si pregano. La pietas consiste nel corretto approccio alla spiritualità come forma di coltivazione simbolica in cui si gettano dei semi che devono germogliare, crescere, fiorire e dare frutti.

"Il chicco di grano non darà spighe finchè non viene gettato dentro la Terra": la rinascita necessita della "caduta". Interessante quindi rileggere la summenzionata invocazione a Cerere e Tellus con questa più profonda prospettiva interpretativa.


venerdì 1 aprile 2011

April

April is a month enterely dedicated to Nature and to Nature's Beauty. Many Goddesses are celebrated during this month above all Venus.

Venus is the sacralization of Beauty: in particular she is "The Revealed and Disclosed Beauty".
Her sacred trees are: cherry tree, myrtle, daisy, rose, lime and apple tree.
Her sacred animals are: stork, sparrow, frog, dolphin, swan, hare, turtle and dove.

Venus is also identified as:
  • Venere Pandemia: physical love
  • Venere Urania: spiritual love
  • Venere Murcia: she-mitigating
  • Venere Verticordia: passion

Venus is symbolized by a cone dark stone.

Other important Gods/Goddesses celebrated in April are:
  • Ceres: "the nuorishing land". She is also named "Flavia" (blonde, clear), "frugifera" (giving fruits), she is the sacred symbol of corn cultivation. Spike, poppy, pig and heifer are sacred to Ceres.
  • Tellus: the Earth, symbol of stability and solidity (Tellus Stabilita), she-generating energy. She is represented surrounded by children. Sacred animal: veal
  • Pale: ancient Goddess of pastures and herds.
  • Robigo: "Rust". Negative God provoking inactivity and many plant, animal and human deseases.
  • Flora: Goddess of Flowers. She is the symbol of spring. Seeds and honey are sacred to Flora. She is represented by a wicker basket full of flowers she will put on trees.

mercoledì 1 aprile 2009

April

April is a month enterely dedicated to Nature and to Nature's Beauty. Many Goddess are celebrated during this month above all Venus.

Venus is the sacralization of Beauty: in particular she is "The Revealed and Disclosed Beauty".
Her sacred trees are: cherry tree, myrtle, daisy, rose, lime and apple tree.
Her sacred animals are: stork, sparrow, frog, dolphin, swan, hare, turtle and dove.

Venus is also identified as:
  • Venere Pandemia: physical love
  • Venere Urania: spiritual love
  • Venere Murcia: she-mitigating
  • Venere Verticordia: passion

Venus is symbolized by a cone dark stone.

Other important God/Goddess celebrated in April are:
  • Ceres: "the nuorishing land". She is also named "flavia" (blonde, clear), "frugifera" (giving fruits), she is the sacred symbol of corn cultivation. Spike, poppy, pig and heifer are sacred to Ceres.
  • Tellus: the Earth, symbol of stability and solidity (Tellus Stabilita), she-generating energy. She is represented surrounded by children. Sacred animal: veal
  • Pale: ancient Goddess of pastures and herds.
  • Robigo: "Rust". Negative God provoking inactivity and many plant, animal and human deseases.
  • Flora: Goddess of Flowers. She is the symbol of spring. Seeds and honey are sacred to Flora. She is represented by a wicker basket full of flowers she will put on trees.

Aprile

Aprile è un mese dedicato alla Natura e alla bellezza della Natura. Molte divinità femminili sono celebrate in questo mese soprattutto Venere.

Venere è la sacralizzazione della bellezza, in particolare "la bellezza disvelata".
Gli alberi sacri a Venere sono:
il ciliegio, il mirto, la margherita, la rosa, il tiglio, il melo.

Gli animali sacri a Venere sono:
la cicogna, il passero, la rana, il delfino, il cigno, la lepre, la tartaruga e la colomba.

Venere viene indentificata come:
  • Venere Pandemia: amore fisico
  • Venere Urania: amore spirituale
  • Venere Murcia: la mitigante
  • Venere Verticordia: la passione

Venere a Roma era simboleggiata da una Pietra Nera di forma conica.

Le altre divinità celebrate nel mese di aprile sono:
  • Cerere: la Terra che Nutre. E' detta "Flavia" (la bionda, la chiara), "frugifera" (che dona frutti), presiede alla coltivazione del grano. Le sono sacri: la spiga e il papavero. Animali sacri: maiale e giovenca.

  • Tellus: la terra simbolo di solidità e stabilità (Tellus Stabilita), energia della generazione. Appare circondata da bambini. Animale sacro: il vitello

  • Pale: antica Dea dei pascoli e dei greggi

  • Robigo: la "ruggine". Divinità negativa causa inattività e malattie delle piante, degli uomini e degli animali

  • Flora: Dea dei Fiori, simbolo della primavera. Sacri le sono i semi ed il miele. E' rappresentata da un cesto di vimini pieno di fiori che deporrà sugli alberi.